
Non tutti sanno che il primo programmatore della storia o meglio, programmatrice, fu la figlia del poeta Lord Byron che si chiamava Ada Lovelace. Indirizzata agli studi matematici dalla madre Anne Isabella Milbanke, collaborò con il noto scienziato analitico Charles Babbage che le chiese di aggiungere sue personali note al nuovo progetto di macchina di calcolo. Fu così che Ada Lovelace immaginò un primo software basato su algoritmi e la sua scoperta dissestò il mondo informatico tanto che lo stesso Alan Turing la citò nel suo famoso trattato Computing Machinery and Intelligence.
Per onorare la matematica britannica, dal 2009 ogni ottobre si festeggia l’Ada Lovelace Day, una giornata per promuovere la partecipazione delle donne nel mondo della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica.
EMILIO SOUBERAN docente di informatica
Foto tratta dal sito universitario della Wake Forest University
