Negli anni '60, l'informatica non era ancora considerata una disciplina accademica autonoma. Fu Margaret Hamilton (nata nel 1936) a coniare ufficialmente il termine software engineering (ingegneria del software) per conferire dignità scientifica e metodologica al proprio lavoro presso il MIT.
Hamilton venne posta a capo del team incaricato di sviluppare il software di bordo per le missioni Apollo della NASA. Il suo approccio rigoroso ai test e alla gestione degli errori si rivelò vitale durante la missione Apollo 11 nel 1969. A tre minuti dall'allunaggio, i sistemi della navicella furono sovraccaricati da un flusso massiccio di dati provenienti da un radar attivato erroneamente. Il software progettato da Hamilton, dotato di un sistema di priorità dei compiti, scartò le operazioni secondarie per concentrarsi esclusivamente sulla discesa, evitando un disastroso aborto della missione e permettendo a Neil Armstrong e Buzz Aldrin di toccare il suolo lunare.
EMILIO SOUBERAN docente di informatica
